ODG SerD – Bilancio 2019

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“Bilancio di previsione 2019-2021 e relativo documento tecnico di accompagnamento”

ORDINE DEL GIORNO

Oggetto: implementazione del trattamento delle tossicodipendenze in carcere tramite il potenziamento del SerD

premesso che

  • la tossicodipendenza è una condizione dalla gestione complessa in cui convergono tanto problematiche di dipendenza fisica a cui spesso si associano complicazioni di natura clinica dovute a deterioramento organico ed a patologie infettive, quanto aspetti di malessere socio-familiare e di comorbidità con le patologie psichiatriche;
  • il reo tossicomane, soprattutto in relazione all’abuso di oppioidi come l’eroina, in condizioni  rimbalzo astinenziale, può giungere al quadro della “depravazione” e a causa delle difficoltà di approvvigionamento della sostanza porre in essere una condotta criminale;
  • gli artt. 92 e 93 CP sanciscono la piena imputabilità in capo a chiunque commetta il fatto di reato sotto l’azione di sostanze stupefacenti, prevedendo addirittura all’art.94 CP un aggravamento di pena qualora il reato sia stato commesso sotto effetto di sostanze stupefacenti da chi è abitualmente dedito all’uso di esse;
  • i dati forniti dal Provveditorato regionale all’amministrazione penitenziaria indicano, al mese di Novembre 2018, che il numero di detenuti tossicodipendenti presenti nelle carceri sul territorio regionale è di 2.798 unità su una popolazione totale di 8.557, di questi 1.167 sono reclusi all’interno del circuito penitenziario metropolitano della CC di MilanoSan Vittore (437), della CR di Bollate (474) e della CR di Milano Opera (256),significando che Il 30,5% della popolazione detenuta in Lombardia è tossicodipendente a fronte di una media carceraria nazionale del 25,6%;
  • i dati forniti dal Dipartimento PoliticheAntidroga della Presidenza Consiglio dei Ministri nella Relazione Annuale alParlamento 2017 sullo stato delle tossicodipendenze in Italia mostrano che popolazione detenuta con problemi droga-correlati rappresenta il 34% della popolazione carceraria  totale;
  • i Servizi per le Dipendenze (SerD) svolgono attività per la prevenzione ed il trattamento delle dipendenze patologiche all’interno del Sistema Sanitario Nazionale (SSN) e che a questi sono demandatele attività di prevenzione primaria, cura, prevenzione patologie correlate, riabilitazione e reinserimento sociale e lavorativo anche all’interno degli istituti penitenziari;

considerato che

pur riscontrando la volontà diRegione Lombardia e degli altri enti summenzionati a collaborare, permangono elementi di grave criticità tali da compromettere l’effettivo godimento di diritti da parte dei detenuti, dell’Amministrazione, degli agenti di Polizia Penitenziaria e degli operatori presenti all’interno degli istituti, rendendo fortemente difficoltosa la programmazione di un’azione che sia efficace, efficiente e sostenibile, incisiva rispetto all’obiettivo primario della riabilitazione del detenuto, del successivo reinserimento nella comunità e sulla pubblica sicurezza;

ogni istituto penitenziario è convenzionato con il SerD distrettuale di riferimento, ciononostante il trattamento delle tossicodipendenze prestato dal SerD all’interno del circuito penitenziario delle aree regionali più periferiche non appare adeguato rispetto alle esigenze quantitative e qualitative espresse dall’AmministrazionePenitenziaria;

in sede di audizione dei direttori presso la Commissione speciale sulla situazione carceraria della Lombardia è emersa, a titolo puramente esemplificativo la situazione della CR di Vigevano, in cui si  è rilevato come a fronte di una popolazione di 410 detenuti totali, di cui 219 si siano dichiarati tossicodipendenti,160 siano stati presi in carico dal SerD che ha previsto la presenza di un medico con contratto libero professionale di 36 ore settimanali, il cui monte ore è da condividere per metà con la CC di Pavia, a cui vanno aggiunti i necessari accessi alle sedi territoriali per ragioni di back office ed i tempi di trasferta tra le diverse sedi, finendo per poter garantire all’interno dellaCR due accessi settimanali per una media di 24 ore mensili;

la situazione sopra indicata rispetto al medico del SerD è assimilabile a quelle delle figure dell’assistente sociale e dello psicologo;

la terapia sostitutiva praticata all’interno delle carceri per il trattamento da dissuefazione da narcotico-stupefacenti prevede la somministrazione di metadone, ciononostante la letteratura scientifica promuove  una terapia a base farmaci agonisti agli oppioidi, come la buprenorfina, che hanno l’effetto di controllare astinenza e carving, di bloccare gli effetti euforici della sostanza, di ridurre la percentuale di ricaduta alla scarcerazione, di aumentare l’aderenza al programma di riabilitazione e di ridurre la recidiva;

richiamato

l’impegno che Regione Lombardia ha assunto con l’approvazione della L. 25/2017 recante “Disposizioni per la tutela delle persone sottoposte a provvedimento dell’autorità giudiziaria” con la quale si propone insieme alProvveditorato regionale e all’Ufficio interdistrettuale per l’esecuzione penale esterna di tutelare i diritti della popolazione detenuta e di individuare e promuovere le azioni necessarie per la rieducazione, la riabilitazione ed il reinserimento dei cittadini sottoposti a provvedimento dell’autorità giudiziaria

IMPEGNA LA GIUNTA

a consolidare gli interventi predisposti in materia di trattamento delle tossicodipendenze tramite il potenziamento del SerD in termini assistenziali di ore operatore per detenuto ed in subordine, ove praticabile, a promuovere la somministrazione di una terapia sostitutiva agonista agli oppioidi, destinando quindi una parte delle risorse già a disposizione della sanità penitenziaria all’ottimizzazione del percorso riabilitativo del detenuto tossicodipendente al fine di produrre un contenimento della recidiva

Michele Usuelli