ODG Overpopulation – Bilancio 2019

PROGETTO DI LEGGE N. 40

Bilancio di previsione 2019 – 2021 e relativo documento tecnico di accompagnamento

ORDINE DEL GIORNO

Oggetto: iniziative per contenere la bomba demografica nei paesi a limitate risorse e ed alta fertilità.

IL CONSIGLIO REGIONALE,

Premesso che

secondo l’OMS  ogni anno 214 milioni di donne di paesi poveri e ad alta fertilità, rimangono incinte senza desiderarlo, non avendo accesso alla medicina contraccettiva, perché costosa e o difficilmente raggiungibile perché troppo lontana da casa;

questo enorme bisogno di medicina contraccettiva non intercettato, causa povertà e sovrappopolazione: due tra i determinanti principali di lungo periodo che sono alla base del processo di migrazione verso l’Europa;

il mancato accesso alla gamma completa dei metodi di medicina contraccettiva moderna, sopratutto quelli reversibili di più lunga durata, contribuisce ad allargare il perimetro della barbarica violazione dei diritti umani nel mondo, e nelle nostre coscienze. L’accesso alla medicina contraccettiva, è un diritto umano sancito tra gli altri dal Protocollo di Maputo e dalla dichiarazione di Teheran;

il mancato accesso alla gamma completa dei metodi di medicina contraccettiva moderna  contribuisce ad una crescita insostenibile della popolazione mondiale. Se i tassi di fertilità rimanessero così alti come oggi, nel 2050, i paesi a medio e basso reddito raggiungeranno una popolazione di 10 miliardi sugli 11 miliardi nel mondo, con una prospettiva di popolazione globale di 16 miliardi alla fine di questo secolo.

Se invece, sapremo garantire l’accesso globale ai servizi di medicina sessuale e riproduttiva con particolare riferimento alla medicina contraccettiva su base volontaria, le più ottimistiche previsioni delle NazioniUnite  indicano proiezioni della popolazione mondiale di 8 miliardi nel2050 e di 6 miliardi nel 2100.

l’accesso limitato ai servizi di salute sessuale e riproduttiva con particolare riferimento alla pianificazione familiare aumenta il rischio di aborto clandestino, mortalità materna e neonatale;  

Considerato che

gli strumenti per raggiungere questo obiettivo sono noti e già messi in pratica da alcuni paesi africani: l’impegno politico complessivo, non solo nel settore sanitario; la collaborazione tra partner e l’utilizzo di testimonial credibili; l’espansione dei servizi fino a raggiungere tutte le comunità; il pieno coinvolgimento delle comunità nelle strategie da adottare.In particolare i migliori risultati si sono ottenuti attraverso due azioni:drastica riduzione del costo di tutti i contraccettivi moderni; formazione degli operatori e trasferimento delle competenze  per garantire una maggiore vicinanza tra servizi contraccettivi e popolazione. L’erogazione di contraccettivi di lunga durata è trasferita dai medici in ospedale agli infermieri nei centri di salute,  mentre l’ erogazione di preservativi e pillole passa dalle infermiere  nei centri di salute ai volontari sanitari già presenti in ogni villaggio garantendo una diffusione capillare;

un ridotto tasso di fertilità ha effetto sull’impronta ecologica umana e sulla biocapacità dell’ecosistema, ed è uno dei pilastri per raggiungere il dividendo demografico, definito dal Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (UNFPA) come “il beneficio che può svilupparsi quando uno stato ha una larga proporzione della popolazione in età da lavoro dovuta alla riduzione del tasso di fertilità e in quella finestra temporale investe adeguatamente in salute, sviluppo, educazione e lavoro attraverso investimenti pubblici e privati, determinando uno sviluppo sostenibile del paese” intendendo quindi che, per quanto possa crescere il PIL di un paese in via di sviluppo, questa crescita non sarà sufficiente a garantire standard di vita accettabili se non accompagnata da una riduzione della natalità;

Impegna la Giunta

a rendere la Lombardia protagonista di una linea politica nuova, locale, nazionale e sovranazionale che abbia come priorità assoluta la rimozione delle cause di questa tragedia anche per disinnescare la bomba demografica e garantire uno sviluppo armonico ai cittadini di quei paesi;

a contribuire a realizzare e diffondere, anche dando l’esempio ad altre Istituzioni, un  sistema di progetti a supporto della “Road map della Unione Africana verso il raggiungimento del dividendo demografico in ogni paese”;

ad intervenire immediatamente per contribuire a garantire il diritto di ognuna ed ognuno a poter scegliere la numerosità della propria famiglia, in modo che ogni gravidanza sia desiderata, dedicando isorisorse il 50% del budget già esistente per attività di cooperazione allo sviluppo ad un bando per ONG lombarde dedicato alla salute sessuale e riproduttiva con particolare riferimento all’ offerta di servizi di pianificazione familiare, a favore di quei paesi, prioritari MAECI, prioritari per Lombardia e che abbiano una total fertility rate maggiore di 4 figli per donna;

a stanziare ex novo un importo almeno analogo come donazione ad UNFPA, secondo i criteri individuati al punto precedente, condizionando l’erogazione all’acquisto di medicinali contraccettivi da destinare ai paesi di cui sopra;

a verificare quali medicinali contraccettivi made in Italy siano presenti nella lista di medicine contraccettive presenti nel procurement office di Copenhagen, da cui tutte le UN si servono per acquisto medicinali anche alfine di verificare se esistano le condizioni per cui il settore privato farmaceutico Lombardo investa in una azienda che produca medicinali di contraccezione a standard of care in Africa, con un accordo preliminare conUNFPA, in modo che tali medicine vengano acquistate tutte dalle nazioni unite in Africa, prima di rivolgersi al mercato internazionale;

a candidare questa iniziativa al premio CALRE – Stelle d’Europa per le migliori esemplificazioni di iniziative in chiave europea che possano migliorare concretamente un aspetto o un settore della vita economica, culturale e sociale di territori e comunità, anche con l’obiettivo di  coinvolgere per le proprie competenze il CALRE stesso e il  Comitato europeo delle Regioni e al fine di promuovere iniziative analoghe in altri Paesi e Regioni d’Europa.

           Michele Usuelli

(+Europa con Emma Bonino)