MOZIONE URGENTE: Aquarius, Seawatch e navi in arrivo nel prossimo futuro: Intervento presso il Governo per evitare strage di diritti umani, strage di democrazia e strage di vite umane

MOZIONE URGENTE

Oggetto:  Aquarius, Seawatch  e navi in arrivo nel prossimo futuro: Intervento presso il Governo per evitare strage di diritti umani, strage di democrazia e strage di vite umane.

IL CONSIGLIO REGIONALE,

PREMESSO CHE

  • nella notte tra il 9 e il 10 giugno, a circa 40 miglia dalla costa libica, si è tenuta un’operazione di salvataggio di 629 esseri umani, donne uomini e bambini, in seguito definiti semplicisticamente migranti, condotta dal centro di coordinamento della Guardia Costiera di Roma e gestita dalla nave  Aquarius delle ONG “Medici senza Frontiere e SOS Mediterranée”, unitamente a mezzi della marina militare, a tre mercantili e alle motovedette della Guardia  Costiera  italiana;
  • nel pomeriggio di domenica 10 giugno, mentre Aquarius faceva rotta verso il porto di Catania, il Ministro dell’Interno Salvini, poi sostenuto dal Ministro delle Infrastrutture competente per materia Toninelli, ha bloccato l’accesso al porto siciliano e ha scritto al Governo di Malta di farsi carico dello sbarco in quanto porto più vicino e sicuro;
  • le autorità maltesi non hanno consentito lo sbarco negando di avere competenza su un’operazione di salvataggio coordinata da un centro di soccorso di un altro Paese e richiamando altresì l’impossibilità logistica di accogliere nei porti dell’isola navi di quella portata;
  • a causa dello stallo venutosi a creare con la chiusura dei porti italiani e il rifiuto opposto da parte maltese, dalla notte tra il 10 e l’11 giugno la nave Aquarius staziona a 27 miglia da Malta e a 35 dalla costa siciliana in attesa di ricevere indicazioni sul luogo di approdo; dall’inizio della presente seduta lo stallo si protrae da circa 36 ore.
  • Il probabile aiuto offerto dal governo spagnolo, non ci puo’ lasciare con la coscienza a posto: Marco Bertotto, responsabile advocacy di Medici senza frontiere ha dichiarato a il Sole 24 ore che la nave ha un’autonomia di un giorno sul fronte del cibo. A bordo c’è l’esigenza di far sbarcare le persone salvate in mare: 15 hanno ustioni e altre persone hanno ingerito acqua salata con rischi polmonari.
  • Inoltre si affaccia verso l’italia la nave Seawatch 3 carica di circa 800 migranti, attualmente in acque internazionali ed altre ne verranno.
  • nelle scorse ore numerose città costiere italiane, tra le quali Napoli, Palermo e Messina, si sono offerte di accogliere nei propri porti i migranti salvati dal naufragio e imbarcati sulla nave Aquarius, dimostrando come in Italia ci siano le condizioni per opporsi al razzismo istituzionalizzato dei Ministri Salvini e Toninelli.
  • La unica ora in cui il sindaco di Livorno 5stelle Nogarin apriva il porto della sua città, prima di rimuovere quella dichiarazione, mostra invece la nobiltà di un conflitto interiore tra libertà di coscienza nel doveroso rispetto dei diritti umani e paura di epurazione.

CONSIDERATO CHE

  • a bordo dell’ Acquarius si trovano 629 persone, a fronte di una capienza massima della nave di 550, molte delle quali sfuggite a guerre e violenze come testimoniato dai segni di ferite e ustioni che presentano sul corpo (fonte repubblica 11-6-2018);
  • tra le persone recuperate ci sono 11 bambini, 123 minori non accompagnati e 7 donne incinte;
  • le scorte di cibo e acqua a bordo della nave sono sufficienti per un massimo di 48 ore e i posti sotto coperta non bastano a garantire a tutti un riparo dal sole durante il giorno e dal freddo durante la notte;
  • indipendentemente dalle controversie nell’applicazione del diritto internazionale, le oltre 600 persone recuperate da un’operazione alla quale hanno partecipato anche imbarcazioni della Guardia Costiera italiana, sono a tutti gli effetti superstiti di un naufragio e come tali hanno diritto a cure mediche urgenti e a generi di prima necessità secondo quanto previsto dagli articoli 2 e 3 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo;
  • Il Governo, che per bocca dei Ministri Savini e Toninelli sostiene il principio dell’ inversione dell’onere della prova, ha scelto di negare l’approdo a una nave con centinaia di persone a bordo, prima che queste potessero raccontare alle istituzioni il perché della loro traversata;

STIGMATIZZA

Il comportamento del Ministro dell’Interno Salvini, che fuori dalle sue prerogative, anticipa decisione ed operato dal Ministro delle Infrastrutture competente per materia, Toninelli, fino ad allora, comunque colpevolmente in silenzio.

Il comportamento del Ministro delle Infrastrutture competente per materia, Toninelli, moralmente responsabile dell’eventuale peggioramento delle condizioni cliniche dei malati a bordo. Inoltre dato il grande numero di passeggeri, di molto superiore alla capacità della nave, riterremo il ministro responsabile di aver obbligato migranti e soccorritori a migliaia di inutili miglia da percorrere in condizioni di precaria sicurezza.

IMPEGNA LA GIUNTA

ad attivarsi immediatamente presso il il presidente del Consiglio Conte  ed il Ministro delle Infrastrutture competente per materia Toninelli , affinché siano garantiti cibo, acqua e carburante  alla nave Aquarius affinchè raggiunga in sicurezza la Spagna, ad attivarsi immediatamente presso il il presidente del Consiglio Conte  ed il Ministro delle Infrastrutture competente per materia Toninelli , affinchè venga al più presto revocato l’ordine di chiusura dei porti italiani e sia consentito l’approdo alla nave Seawatch 3 per permettere lo sbarco, la cura e l’accoglienza dei naufraghi salvati dall’annegamento nella notte tra sabato e domenica.

 

Michele Usuelli