SANITÀ LOMBARDIA: RESPINTI GLI EMENDAMENTI DELL’OPPOSIZIONE SULLA MODIFICA DELLA LEGGE 23/2015

SANITÀ LOMBARDIA: RESPINTI  GLI EMENDAMENTI DELL’OPPOSIZIONE SULLA MODIFICA DELLA LEGGE 23/2015.

Usuelli: maggioranza contro il buon senso, Lega contro sé stessa.

Questa mattina in commissione sanità si è affrontata la discussione sul progetto di legge voluto dalla Giunta Regionale di modifica della legge 23/2015 sulla sanità.

Più potere alla giunta, meno controllo al consiglio regionale, ancora maggiore discrezionalità politica nella scelta dei direttori generali dei nostri ospedali, confusione grave sulla gestione delle borse regionali aggiuntive per gli specializzandi e ulteriore svilimento nella possibilità di controllo verso la sanità privata convenzionata.

Nel corso della discussione tutti gli emendamenti dell’opposizione, salvo uno, sono stati respinti, compreso quello di +Europa con Emma Bonino  in cui si chiedeva di portare da tre a cinque anni la durata minima della permanenza in servizio presso ospedali lombardi dei medici che vinceranno le borse di specializzazione aggiuntive pagate con i soldi dei cittadini lombardi.  Nell’imbarazzo della maggioranza, e della Lega in particolare, Emanuele Monti, leghista presidente di commissione, ha ufficializzato il parere contrario della propria parte politica alla proposta di Michele Usuelli (consigliere di +Europa con Emma Bonino).

 Il consigliere Usuelli ha così commentato l’esito dei lavori:

“Si è trattato di un monologo delle opposizioni unite nei confronti di una maggioranza  priva di qualsiasi propensione  all’ascolto e al confronto, con le lodevoli eccezioni della consigliera Beccalossi e del consigliere Mariani. La funzione parlamentare della commissione è stata completamente svilita da un dibattito in cui il relatore e i consiglieri di centrodestra hanno fatto muro, opponendo sempre e solo dei no senza motivare le proprie scelte. La decisione di procedere con queste modalità nasconde evidentemente la debolezza di una maggioranza  che sulle scelte di politica sanitaria è tutt’altro che compatta e che ha bisogno di blindarsi per reggere anche di fronte ad argomentazioni di  puro buon senso”.

“Nel merito”, ha continuato Usuelli “riteniamo gravissima la scelta di abolire il test anonimo per il concorso al ruolo di  Direttore generale, uno strumento che ha garantito un po’ di imparzialità nella valutazione e si è rivelato efficace nella scorsa tornata di nomine.  Altrettanto grave è la decisione di cancellare il controllo da parte della Giunta regionale dei bilanci delle strutture private accreditate che, in quanto tali, ricevono finanziamenti dalla Regione; valutare periodicamente la solidità di queste strutture che svolgono un ruolo molto importante,  permette una programmazione più efficace, una migliore conoscenza dei partners. Rinunciare come giunta alla responsabilità di conoscere i bilanci delle aziende private convenzionate, lasciando che i bilanci siano validati dalle ATS significa confondere i ruoli tra chi deve gestire e chi deve controllare.”

“L’esito sconfortante di questa giornata”, ha concluso il consigliere di +Europa con Emma Bonino,  “vede un Consiglio regionale che accetta supinamente di farsi degradare a un ruolo sempre più subalterno nel campo della politica sanitaria, di fronte ad una Giunta che aumenta i propri poteri e la propria influenza partitocratica nelle scelte di governo della sanità regionale. Ci auguriamo che nella discussione d’ Aula, prevista per il 20 novembre, si possa assistere ad un vero confronto nel merito. Noi siamo pronti, come sempre ad essere opposizione istituzionale e di governo”.