Per la vita di Radio Radicale. Grande autonomia da parte dei consiglieri 5 Stelle della Lombardia: no a vincolo di mandato, disciplina di partito ed espulsioni.

“Luigi Di Maio e i suoi fedelissimi parlano di pioggia di soldi ingiustificata, per il resto della politica italiana la sopravvivenza di Radio Radicale resta un impegno inderogabile.” Così Michele Usuelliconsigliere radicale in Consiglio di Regione Lombardia per il gruppo Più Europa con Emma Bonino, commenta l’approvazione nelle scorse ore dell’emendamento a firma Sensi e Giachetti che garantisce alla Radio per il 2019 un finanziamento di 3 milioni di euro, un primo passo verso la messa a gara del servizio. 

Se a livello nazionale l’emendamento spacca la maggioranza, coi voti favorevoli della Lega e contrari solo quelli del Movimento 5 Stelle, Usuelli ricorda come in Regione Lombardia la mozione per la vita della Radio presentata da Più Europa sia stata approvata alla unanimità: “Dopo un dibattito con accorati interventi da parte di tutti i gruppi politiciil Movimento 5 Stelle lombardo ha mostrato grande sensibilità per questa battaglia e autonomia politica“. Usuelli continua auspicando che “Tale rifiuto del pensiero unico imposto da Luigi Di Maio e Vito Crimi possa rappresentare uno spiraglio democratico nel futuro del Movimento anche a livello nazionale, come dimostrato da Luigi Gallo, Rina de Lorenzo, Pierpaolo Silieri, Paola Nugnes, Elena Fattori e l’ex sindaco di Livorno Filippo Nogarin, tutti a favore della salvataggio della Radio. Auspico una politica e dei partiti in cui sia grande la responsabilità degli individui, senza vincoli di mandato, disciplina di partito ed espulsioni.

Parlamentari a Palazzo Chigi per consegnare le oltre 167mila firme raccolte tramite la piattaforma Change.org per chiedere di non spegnere Radio Radicale, Roma, 12 giugno 2019. ANSA/ GIUSEPPE LAMI