Nomine sanità Lombardia: solita spartizione partitocratica e senza il test anonimo meno merito e competenze

Nella giornata di ieri, lunedì 17 dicembre, la Giunta regionale ha provveduto, con una seduta a sorpresa, al rinnovo dei vertici della sanità regionale.  Le nomine sono state  effettuate senza avvalersi del test anonimo attraverso il quale, nel 2015, un alto numero di candidati venne ritenuto non idoneo e che,  come proposto da +Europa, è stata reintrodotto per la prossima tornata di nomine grazie ad un emendamento approvato a voto segreto lo scorso novembre dal Consiglio regionale.

“Nessuna novità rispetto al passato nei  criteri con cui la Giunta ha proceduto alle nomine,  si tratta della consueta spartizione partitocratica che vede ora la Lega far pesare i voti incassati il 4 marzo, questa volta però con l’aggravante di aver eliminato il test anonimo che ha rappresentato, la volta scorsa, la sola  garanzia di selezione basata sulle effettive competenze dei candidati.

Da medico mi chiedo perché per un  concorso da semplice dirigente  medico di I livello debba sottopormi  a scritto, orale e prova pratica, mentre un direttore generale che occupa un ruolo di massima responsabilità, sia tenuto soltanto ad effettuare un colloquio dopo lo scritto. Una volta di più mi rallegro per la scelta del Consiglio di  reintrodurre il test anonimo dalla prossima tornata.”