NOMINE COMMISSIONE ANTIMAFIA E ANTICORUZIONE

Sulle polemiche sorte attorno all’avvocato Maria Teresa Zampogna, nominata martedì scorso nel comitato tecnico-scientifico della Commissione antimafia, anticorruzione, trasparenza e legalità di Regione Lombardia, Michele Usuelli, consigliere regionale di +Europa con Emma Bonino, ha dichiarato: “il vero scandalo non riguarda il dovere di difesa esercitato dall’avvocato Zampogna durante i procedimenti a carico di alcuni esponenti della criminalità organizzata di stampo mafioso, quanto la spartizione partitocratica di tutte le cariche: un accordo raggiunto fuori dalla commissione e dall’aula, senza la possibilità di audire i candidati e senza poterne visionare i curricula. Luoghi altri che +Europa non frequenta per rispetto della polis e del consesso istituzionale all’interno del quale opera”. Usuelli continua: “come ebbe a dire Marco Pannella al Presidente della Camera Pietro Ingrao, noi non siamo rappresentanti squillo disposti a ratificare senza dibattito decisioni prese a porte chiuse”. In queste ore stampa e cittadinanza si domandano quali fossero le benemerenze per le quali sono stati indicati i nominati, se non quelle di essere legati ai partiti che li hanno indicati. Solo +Europa ha infatti presentato un candidato tecnico, privo di cause di incompatibilità professionali e politiche, facendo pervenire a tutti i commissari curriculum e pubblicazioni accademiche dell’avvocato Umberto Fantigrossi, presidente dell’Unione Nazionale Avvocati Amministrativisti, esimio esperto dell’anticorruzione negli enti pubblici. Rimane il grande rammarico per l’ennesima occasione sprecata dagli esponenti di partiti che si proclamano da sempre fautori di cambiamento, ancora ostaggio di logiche clientelari che avrebbero il dovere di contrastare proprio per l’incarico istituzionale che hanno il privilegio di ricoprire, di vezzi della politica più retrograda, quelli della vecchia partitocrazia.