IN 3 ORE LIQUIDATA L’EUROPA Regione Lombardia, tempi ridicoli in Consiglio per la Sessione europea. Usuelli (+Europa): sovranisti con i soldi degli altri!

Questo pomeriggio il Consiglio regionale della Lombardia sarà impegnato nella discussione sui temi della Sessione europea, ricorrenza esplicitamente prevista dallo Statuto regionale, attraverso la quale la Lombardia ha la possibilità di partecipare alla fase ascendente del processo normativo europeo.

Vista l’importanza dei temi affrontati la Sessione europea è stata tradizionalmente celebrata con almeno una giornata di Consiglio, ma quest’anno, per un’ inaccettabile decisione della riunione dei capigruppo, con il voto contrario di +Europa, il tempo dedicato alla risoluzione sui temi europei sarà di sole tre ore.

Michele Usuelli, capogruppo di +Europa con Emma Bonino ed unico consigliere ad essersi opposto alla stretta sui tempi della discussione ha così commentato:

“In riunione dei capigruppo avevamo chiesto che alla sessione europea venissero dedicate due giornate di lavori, anziché una come da tradizione, e ci ritroviamo, per decisione unanime degli altri gruppi, con tre ore complessive  nelle quali dovremo condensare una discussione che investe un tema fondamentale, oggetto di pubblico dibattito da anni nel Paese: come stare in Europa e con quali proposte. Quelli che ogni giorno annunciano di voler “battere i pugni” sui tavoli europei per modificare il corso delle cose non hanno neppure la dignità di affrontare un dibattito serio, in casa propria, in occasione del più importante momento di partecipazione della Regione alle politiche comunitarie.”

“Nel merito della risoluzione” continua Usuelli “ ci troviamo di fronte a un documento evidentemente contraddittorio: si chiedono maggiori finanziamenti quando non si è stati in grado di spendere una parte significativa dei fondi ricevuti. Si ribadisce l’idea di una Lombardia sovrana che vuol fare da sé, ma con i soldi dell’Europa e si cerca di contrastare qualsiasi disposizione di origine comunitaria che abbia a che fare con la concorrenza, lo stato di diritto e la qualità dei servizi, temi sui quali, tra l’altro, siamo in attesa di conoscere l’atteggiamento di Forza Italia e della parte “moderata” del centrodestra, che sembrano condividere diverse dichiarazioni di aperto sostegno ad un Governo di cui non fanno parte.  La risoluzione critica il principio europeo di bloccare fondi europei ai paesi che violano i diritti umani, proseguendo nel  percorso di Orban-izzazione   dell’Italia. Particolarmente avvilente il passaggio sull’immigrazione nel quale si ribadisce l’adesione alle scelte governative, quelle per cui  si a accusa l’Europa di non fare abbastanza e al contempo non si accetta di cederle sovranità affinché possa intervenire”.