+ Europa/Lombardia: la salute dei cittadini ostaggio della partitocrazia

Governo nazionale e regionale a maggioranze diverse ma ugualmente disinteressati al bene dei cittadini.

Durante l’odierna seduta del Consiglio regionale della Lombardia dedicata alle “misure regionali di mitigazione e contrasto ai cambiamenti climatici” la salute dei cittadini è divenuta ostaggio della partitocrazia: con voto segreto, la risoluzione della maggioranza è stata bocciata. Il dibattito è stato inquinato da parole a vanvera, senza alcuna regia regionale di impegni su azioni concrete sui macrotemi: energie rinnovabili, emissioni co2 da riscaldamento edilizio e da trasporto. La risoluzione non conteneva nulla: sono stati buttati all’aria numeri percentuali di impegno ad abbattere la co2 senza minimamente spiegare come. Il contenuto della risoluzione era spazzatura indifferenziata. Mi rifiuto però di pensare che questo sia il motivo della bocciatura: liti di potere tossiche e negazioni di alleanze future tra leader nazionali hanno determinato il voto contrario alla faccia dell’ambente e di chi come +Europa in queste settimane si era preparato per il lavoro di aula di oggi.

Il consigliere Michele Usuelli ha presentato un ordine del giorno per ridurre drasticamente le emissioni di CO2 in Lombardia: chiedeva che la Giunta regionale si impegnasse ad approvare un piano incentivi per il cambio caldaie: nella sola Milano 3,2 megatonnnellate di co2 sulle 6 totali prodotte derivano da consumo di combustibili fossili per il riscaldamento di edifici. Le aziende lombarde che producono o installano caldaie sono oltre 750: +Europa considera la lotta al riscaldamento globale anche una occasione di sviluppo economico. Il Consiglio aveva approvato l’ordine del giorno di + Europa all’unanimità: sembrava poter essere l’unico atto concreto della giornata. Decaduto però anch’esso con la bocciatura della risoluzione. L’ambiente in Lombardia risente del clima inquinato in Consiglio regionale: quale il più nocivo?