De Corato esci i dati su “Scuole Sicure”: Lettera aperta all’Assessore alla Sicurezza di Regione Lombardia.

Caro Assessore De Corato, 


il 15 gennaio scorso le ho presentato un question time attraverso il quale le chiedevo, in qualità di assessore competente, di rendere pubblici i risultati lombardi della prima tranche della direttiva ministeriale “Scuole Sicure”. Nel chiederle i dati lombardi su quantità ed entità della sostanza stupefacente requisita e il numero di agenti delle forze dell’ordine dispiegate in questa operazione, che si prefigge di ridurre lo spaccio negli istituti scolastici, le abbiamo segnalato il costo eccessivo delle operazioni di sequestro. 500 euro di soldi pubblici per ogni grammo requisito dovrebbe essere il costo riferito ad una operazione contro grandi narcotrafficanti, non certo per sequestrare “modiche quantità” a liceali, la maggior parte minorenni. 


Trovo però ingiustificabile il suo ritardo nella risposta quando i dati del Viminale sono pubblici da giorni e le basterebbe chiedere al Ministero il dettaglio regionale. Se lei avesse recepito, con la stessa serietà con cui l’ho avanzata, la mia richiesta di informazioni avrebbe contribuito ad aprire un dibattito laico sugli effetti reali di questa operazione di polizia che ha già manifestato una evidente inefficienza pratica. Nel question time le parlavo genericamente di migliaia di uomini e donne in divisa impegnati, su scala nazionale, nel recupero complessivo di 5 kg di cannabis e hashish, mentre ora, grazie alla nota del Ministero dell’Interno che fornisce i dati con cui si è chiusa la prima fase della direttiva, posso essere più preciso: per il recupero di quei pochi chili di stupefacente sono stati impiegati 4.623 agenti, che sono stati sottratti alla lotta alla vera criminalità. Approfitto quindi del suo ritardo nella risposta per essere io ad aggiungere dati alla sconcertante “caccia alle streghe” che mi ha portato a rivolgerle l’interrogazione in aula, informandola che la media di sostanza sequestrata ammonta ad 1,08 gr cada agente, una quantità che può essere ritenuta risibile anche da chi sostiene la “guerra alla droga ad ogni costo”. 


Reputo quindi sempre più urgente che lei renda pubblici i dati dell’applicazione della direttiva in Lombardia per iniziare ad approntare, anche a livello regionale, un’analisi tra costi e benefici. Una volta recepita l’inadeguatezza dell’approccio securitario grazie ai dati che il suo assessorato deve fornire, potremo finalmente concentrarci sulla dilagante perdita del senso delle istituzioni, che porta lei ed esponenti di altre forze politiche a considerare la scuola come un luogo di correzione educativa e non un luogo di apprendimento. Molti professionisti dell’educazione, tra cui il pedagogista di fama internazionale Daniele Novara, hanno già espresso la loro preoccupazione riguardo alla trasformazione delle aule in un luogo dove si cercano i criminali e non un luogo in cui si punta allo sviluppo delle risorse dei ragazzi, nella fase più delicata ed importante della loro vita. 

Michele Usuelli, Consigliere regionale della Lombardia 

Si aggiungono all’appello
Antonella Soldo, tesoriera di Radicali Italiani
Barbara Bonvicini, presidente di Radicali Italiani

per firmare l’appello scrivere a europacon.emmabonino@consiglio.regione.lombardia.it