CORRUZIONE LOMBARDIA: COMMISSIONE BOCCIA L’EMENDAMENTO AD PERSONAM DEI 5 STELLE SU ORAC

Usuelli (+Europa): ripristinare al più presto la legalità e costituire subito l’Organismo Anticorruzione.

Questo pomeriggio la commissione Affari Istituzionali del Consiglio regionale della Lombardia ha bocciato,  con il voto contrario di tutte le forze politiche salvo i proponenti, un emendamento del Movimento 5 Stelle al testo di legge sulla semplificazione con il quale si chiedeva, nei fatti, di riammettere all’elenco degli idonei  per la nomina nel nuovo Organismo Anticorruzione regionale (ORAC) la candidata grillina, incompatibile al tempo della pubblicazione del bando.

Michele Usuelli, Consigliere regionale di +Europa da tempo impegnato per garantire il rispetto dei termini previsti in legge per la costituzione di ORAC ha così commentato:

“Grazie anche agli organi di stampa che hanno scelto di accendere i riflettori su una vicenda degna della peggiore prassi partitocratica, oggi possiamo gioire del voto consapevole e documentato espresso dalla Commissione. Dopo il tentativo dei 5 Stelle di riaprire il bando per far riammettere la loro candidata incompatibile, richiesta correttamente respinta dal Presidente Fontana, i paladini del rispetto delle regole secondo convenienza avevano escogitato uno stratagemma  ancor più grave: proporre una modifica della legge istitutiva di ORAC per far sì che la loro candidata fosse idonea di default, senza neppure presentare la candidatura, in quanto componente di un’altra autorità anticorruzione. Si trattava evidentemente di una proposta ad personam e retroattiva, irricevibile anche sotto l’aspetto giuridico, che avrebbe costituito un pericoloso precedente..

Ora chiediamo il ripristino urgente della legalità attraverso l’immediata costituzione dell’Organismo di controllo,  per mettere fine a un ritardo che si protrae da più di due mesi. Ulteriori ritardi non saranno ammissibili: il Presidente pro-tempore Fumagalli (M5S) convochi immediatamente la Conferenza dei capigruppo di minoranza incaricata di designare i candidati, oppure il Presidente Fontana utilizzi i poteri sostitutivi che la legge gli attribuisce e provveda lui stesso direttamente alla nomina.”