Salute Sessuale/Usuelli: voto unanime del Consiglio per istituire CheckPoint per la salute sessuale e la prevenzione HIV

Milano, 06 febbraio 2019 –Il gruppo +Europa con Emma Bonino in Regione Lombardia prosegue le sue iniziative sul fronte della salute sessuale e riproduttiva. Dopo essere riuscito a impegnare la Giunta lombarda a destinare un milione di euro a UNFPA, l’agenzia delle Nazioni Unite sulla popolazione, al fine di promuovere la distribuzione di anticoncezionali a lunga durata, nei Paesi prioritari per il Ministero degli Esteri con un tasso di fertilità maggiore di quattro figli per donna, il Consigliere regionale Michele Usuelli propone una nuova mozione sulla contraccezione. L’oggetto questa volta è la richiesta d’istituzione di centri (checkpoint) dedicati alla prevenzione di malattie sessualmente trasmissibili (in particolare l’HIV), da realizzarsi attraverso il coinvolgimento delle realtà associative interessate all’offerta di servizi sulla salute sessuale e la collaborazione con i centri clinici del territorio. “Uno dei problemi principali dell’infezione da HIV in Europa è il ritardo di diagnosi, considerato un fattore cruciale nel continuo propagarsi dell’infezione, soprattutto all’interno di comunità definite. – spiega il Consigliere Usuelli – “Pressoché in tutta l’UE le comunità maggiormente colpite dalla pandemia hanno organizzato una risposta fattiva a questo problema aprendo i cosiddetti “checkpoint”, centri in cui vengono offerti test rapidi per HIV e altre infezioni a trasmissione sessuale (IST), per rispondere al bisogno di portare i test al di fuori dell’ambiente ospedaliero e renderli così più accessibili”. E prosegue: “In Regione Lazio, il mio collega Alessandro Capriccioli ha già portato il Consiglio regionale ad approvare un ordine del giorno analogo e abbiamo deciso di riproporre l’iniziativa in Lombardia, dove si continua a registrare un’incidenza significativa di nuove diagnosi di Hiv rispetto alla popolazione (nel 2017  si sono registrate 6 nuove diagnosi ogni 100.000 residenti).”
La mozione prevede anche di potenziare i centri MTS (Malattie a Trasmissione Sessuale) con introduzione dei test gratuiti e periodici non solo HIV e sifilide, ma anche Chlamydia, Gonococco, e altri germi responsabili di uretrite, proctite e vaginite per i soggetti a rischio e asintomatici e che la Regione promuova campagne mirate ad informare riguardo la possibilità, per i soggetti maggiorenni, di acquistare il test a pagamento direttamente in farmacia. Anche il contagio a causa delle tossicodipendenze non è stato trascurato: uno degli impegni richiesti alla Giunta lombarda è il ripristino delle unità mobili per la riduzione del rischio e l’introduzione dei test rapidi per HIV/HCV nei luoghi di consumo di stupefacenti agli onori della cronaca per un approccio di riduzione del danno (RDD) basato sull’evidenza scientifica e non sulla repressione.

Il gruppo +Europa con Emma Bonino in Regione Lombardia prosegue le sue iniziative sul fronte della salute sessuale e riproduttiva. Dopo essere riuscito a impegnare la Giunta lombarda a destinare un milione di euro a UNFPA, l’agenzia delle Nazioni Unite sulla popolazione, al fine di promuovere la distribuzione di contraccettivi a lunga durata, nei Paesi prioritari per il Ministero degli Esteri con un tasso di fertilità maggiore di quattro figli per donna, il Consigliere regionale Michele Usuelli ha proposto una nuova mozione sulla approvata all’unanimità ieri in Aula. L’oggetto questa volta è stato la richiesta d’istituzione di centri (checkpoint) dedicati alla prevenzione di malattie sessualmente trasmissibili (in particolare l’HIV), da realizzarsi attraverso il coinvolgimento delle realtà associative interessate all’offerta di servizi sulla salute sessuale e la collaborazione con i centri clinici del territorio. “Uno dei problemi principali dell’infezione da HIV in Europa è il ritardo di diagnosi, considerato un fattore cruciale nel continuo propagarsi dell’infezione, soprattutto all’interno di comunità definite. – spiega il Consigliere Usuelli – “Pressoché in tutta l’UE le comunità maggiormente colpite dalla pandemia hanno organizzato una risposta fattiva a questo problema aprendo i cosiddetti “checkpoint”, centri in cui vengono offerti test rapidi per HIV e per altre infezioni a trasmissione sessuale (IST), per rispondere al bisogno di portare i test al di fuori dell’ambiente ospedaliero e renderli così più accessibili”. E prosegue: “In Regione Lazio, il mio collega Alessandro Capriccioli ha già portato il Consiglio regionale ad approvare un ordine del giorno analogo e abbiamo deciso di riproporre l’iniziativa in Lombardia, dove si continua a registrare un’incidenza significativa di nuove diagnosi di Hiv rispetto alla popolazione (nel 2017  si sono registrate 6 nuove diagnosi ogni 100.000 residenti).”

La mozione chiedeva anche di potenziare i centri MTS (Malattie a Trasmissione Sessuale) con introduzione dei test gratuiti e periodici non solo HIV e sifilide, ma anche Chlamydia, Gonococco, e altri germi responsabili di uretrite, proctite e vaginite per i soggetti a rischio e asintomatici e che la Regione promuova campagne mirate ad informare riguardo la possibilità, per i soggetti maggiorenni, di acquistare il test a pagamento direttamente in farmacia. Anche il contagio a causa delle tossicodipendenze non è stato trascurato: uno degli impegni richiesti alla Giunta lombarda è il ripristino delle unità mobili per la riduzione del rischio e l’introduzione dei test rapidi per HIV/HCV nei luoghi di consumo di stupefacenti agli onori della cronaca per un approccio di riduzione del danno (RDD) basato sull’evidenza scientifica e non sulla repressione.