CAS: Poca chiarezza sui soggetti autorizzati alle visite ispettive. Prefetture e Ministero in disaccordo sulle normative.

Mercoledì u.s. il consigliere regionale di Più Europa con Emma Bonino Michele Usuelli ha avviato un percorso di approfondimento e di dialogo con le realtà della prima accoglienza, effettuando visite ispettive in due Centri di Accoglienza Straordinaria (CAS) presenti nella provincia di Brescia e, il giorno successivo, al Centro Governativo di Accoglienza di Como. “In data odierna ho inviato al Prefetto di Brescia Annunziato Vardè una nota approfondita recante l’elenco delle criticità riscontrate nell’ispezione ad un Centro Accoglienza di Desenzano.”  spiega il Consigliere. Tra le problematiche evidenziate ce ne sono molte dovute alle inadempienze dell’ente gestore rispetto ai requisiti previsti dal bando per la presa in carico dei rifugiati, emanato dalla Prefettura. “La mia iniziativa si pone in un’ottica di completa  collaborazione con le autorità preposte al controllo dei centri. – prosegue Usuelli – Mi preme ribadirlo a seguito di una  comunicazione, a firma del Prefetto di Brescia, pervenutami il giorno successivo alla visita nella quale veniva richiamata  la necessità di ottenere una specifica autorizzazione per i Consiglieri che intendano visitare  strutture di accoglienza. Richiesta che reputo lesiva delle prerogative dei Consiglieri regionali, che non necessitano di nulla osta per visite ispettive nelle carceri e centri per il rimpatrio, mentre invece dovrebbero ottenerlo per luoghi di accoglienza come i CAS che nulla hanno a che fare con la custodia e la detenzione.” E conclude: “Sarà mia premura chiedere formalmente che questa assurdità sia superata al più presto e già oggi investirò della questione la Conferenza dei Capigruppo e l’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale.”